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Medio Oriente: l’Isis perde terreno e comincia a dare la caccia agli informatori

    di  .  Scritto  il  6 giugno 2016  alle  6:00.

L’Isis perde terreno, in Siria e in Iraq. E negli ultimi mesi ha perso anche diversi capi militari, colpiti a morte da droni statunitensi o da raid aerei. Un fatto che all’interno della stessa Isis avrebbe portato a una spietata caccia alla spia con decine di combattenti uccisi per mano di loro commilitoni.siriaisil

A riferire di questi sviluppi sono testimonianze anonime citate da alcuni media internazionali, secondo cui le persone giudicate colpevoli anche sulla base di un sospetto sono state giustiziate davanti ad altri combattenti e poi le immagini sono state diffuse sui social network.

I raid statunitensi avrebbero inoltre costretto a mantenere l’anonimato su alcuni incarichi di ‘governo’ assegnati dall’Isis come quello per il governatorato di Mosul, in Iraq. Una decisione presa per evitare di esporre la persona di volta in volta prescelta per occupare l’incarico.

Il timore sulla presenza di informatori ha innescato poi una serie di contromisure che prevedono il fermo di combattenti Isis per controllarne i telefonini o la diffusione di false informazioni per cogliere sul fatto la spia.

In effetti, negli ultimi mesi gli americani sono riusciti ad eliminare tra gli altri il ‘ministro della Guerra’ Omar al-Shishani, il comandante di origine irachena Shaker Wuhayeb, e colui che reggeva le finanze del gruppo ovvero Abu Ali al-Anbari.

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