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Francia in empasse, i sindacati bloccano il Paese contro la riforma del lavoro

    di  .  Scritto  il  27 maggio 2016  alle  6:00.

Autostrade, ponti, ferrovie e aeroporti. Ma anche raffinerie di petrolio e centrali nucleari. Tutto bloccato in Francia in seguito alla protesta di migliaia di persone contro una riforma della legge sul lavoro avanzata dal governo e osteggiata da buona parte dell’opinione pubblica.franciaproteste

Il primo ministro Manuel Valls ha detto che la legge non sarà ritirata ma ha allo stesso ammesso che alcune modifiche potranno essere apportate. Troppo poco però per i sindacati che stanno promuovendo manifestazioni e scioperi.

Lo stato di agitazione ha appesantito gli effetti dello stato d’emergenza in vigore da novembre, in seguito agli attentati terroristici compiuti a Parigi; ed è arrivato a due settimane dal fischio di inizio dei campionati europei di calcio che saranno ospitati dalla Francia.

A guidare la rivolta dei lavoratori è il sindacato Cgt, sostenuto da altre sei sigle sindacali tra cui Force Ouvriere e Unef; un altro sindacato, il Cfdt, sta invece sostenendo la riforma.

La riforma rimette in discussione il limite di 35 ore lavorative a settimana, concede maggiore libertà alle imprese nella riduzione dei salari, nei licenziamenti e nella gestione di situazioni straordinarie (come maternità e permessi matrimoniali).

A spingere alla protesta i sindacati è stata anche la decisione del governo di ricorrere a uno strumento costituzionale per approvare la legge senza passare dal parlamento. Il governo sostiene a sua volta che la riforma intende rendere più semplici per le aziende le modalità di assunzione e licenziamento così da ridurre la disoccupazione.

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