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Siria: la tregua barcolla, l’Onu prova a spingere i negoziati

    di  .  Scritto  il  29 aprile 2016  alle  6:00.

Si torna a combattere in Siria. Tornano i bombardamenti, si riprendono a contare i morti. E non soltanto nei teatri di guerra mai sopiti ovvero lungo i fronti con i territori controllati da Isis e al-Nusra, ma anche lì dove dovrebbe regnare la tregua firmata lo scorso febbraio. “Ciò che abbiamo bisogno di sentire è che la cessazione delle ostilità venga salvata da un totale collasso” ha detto ieri Staffan de Mistura, inviato speciale dell’Onu per la Siria.siriaDemistura

De Mistura ha detto che la tregua è “a stento ancora in vita” e ha invitato i leader di Russia e Stati Uniti a fare qualcosa. “Per essere franchi – ha aggiunto – l’ultimo round di colloqui è stato sovrastato da un sostanziale e per questo motivo preoccupante deterioramento della situazione”. L’inviato speciale è andato anche oltre fornendo delle statistiche: nelle ultime 48 ore, è stato ucciso un siriano ogni 25 minuti e un altro siriano è stato ferito ogni 13 minuti.

Ciononostante, facendo il punto davanti al Consiglio di sicurezza, De Mistura ha detto che i colloqui sono andati avanti dal 13 al 27 aprile, facendo segnare anche qualche progresso. Un punto è emerso con chiarezza, secondo il diplomatico, ovvero l’esigenza di pensare a una credibile transizione politica. Un fatto positivo, ha sottolineato De Mistura, unito alla consapevolezza da parte di tutti che di un eventuale governo di transizione debbano far parte membri dell’attuale governo, dell’opposizione, indipendenti e altre figure.

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