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La Russia sfida la supremazia americana in mare, e il Pentagono fa la spesa

    di  .  Scritto  il  22 aprile 2016  alle  6:00.

La Russia sta contendendo la supremazia degli abissi marini alla Nato. A sostenerlo è stato l’ammiraglio Mark Ferguson, il militare statunitense più alto in grado in Europa, citando dati secondo cui la presenza di sottomarini russi è cresciuta del 50% in un solo anno.russiasottomarino2

La marina russa sta pattugliando con più frequenza le acque attorno alla Scandinavia, alla Scozia, il Mediterraneo e il Nord Atlantico.

I sottomarini di pattuglia sono uno dei segni più evidenti del rinnovato interesse di Mosca a pesare di più sulla scena internazionale e sono direttamente collegati  allo sforzo economico fatto dal Cremlino per ammodernare la sua flotta.

Dopo anni di declino economico e politico, la Russia è tornata prepontentemente a farsi sentire e non soltanto vicino casa (Ucraina) ma anche in un contesto difficile come quello siriano dove sta contribuendo a una vittoriosa controffensiva delle truppe m fedeli  a Bashar al Assad.

Divcersi  analisti hanno  fatto  notare  come questa situazione stia aiutando il pentagono a chiedere a sua  volta maggiori risorse da spendere per i propri armamenti. Una nuova corsa ad armarsi per pesare di più che molti sperano non conduca a una nuova guerra fredda.

Intanto, per i prossimi cinque anni, il Dipartimento della difesa americano ha chiesto stanziamenti per 8,1 miliardi di dollari specificatamente dedicati ad aumentare le capacità operative sottomarine. E nella lista della spesa ha inserito nove sottomarini classe Virginia e 40 missili Tomahawk.

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