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Tunisia: calma precaria a Ben Guerdane, ma gli ultimi attacchi sono un altro colpo all’economia

    di  .  Scritto  il  9 marzo 2016  alle  6:00.

Una calma precaria, segnata dal ronzio degli elicotteri che sorvolavano la città e dalle notizie di colpi di armi da fuoco a Jallal, località a cinque chilometri di distanza. Questa è stata la condizione vissuta ieri dagli abitanti di Ben Guerdane, la città tunisina al confine con la Libia, segnata il giorno precedente da un triplice attacco contro e forze di sicurezza.tunisiabenguerdane

“Gli attacchi simultanei perpetrati lunedì a Ben Guerdane da gruppi terroristici avevano lo scopo di destabilizzare il sistema di sicurezza e instaurare un emirato dell’Isis nella regione” ha detto in un discorso televisivo il capo di governo tunisino Habib Essid. Lo stesso Essid ha precisato che uno sforzo collettivo di forze di sicurezza ed esercito ha consentito di neutralizzare la minaccia di due giorni fa e di catturare alcuni terroristi che in queste ore vengono interrogati.

Il bilancio finale parla di 36 morti tra i terroristi e 19 morti e 17 feriti tra le forze di sicurezza, l’esercito e la popolazione civile; la polizia ha effettuato sette arresti subito dopo gli attacchi mentre altre 16 persone sono state interrogate ieri.

La coalizione al governo ha chiamato la popolazione alla raccolta invitando ad organizzare manifestazioni contro il terrorismo. Gli ultimi attacchi gettano comunque un’ulteriore ombra sulla capacità del paese di recuperare i flussi turistici considerati decisivi per la ripresa dell’economia e del mercato del lavoro e aprono interrogativi sulla situazione di sicurezza regionale.

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