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Siria: la Turchia ‘apre’ il fronte con i curdi, il conflitto si complica

    di  .  Scritto  il  15 febbraio 2016  alle  6:00.

Un nuovo fronte è stato aperto dalla Turchia in Siria con i bombardamenti con cui ha preso di mira nel fine settimana i combattenti curdi dell’Ypg. Tra gli obiettivi colpiti dall’artiglieria turca c’è stata la base aerea di Menagh che i curdi avevano sottratto agli islamisti. In un intervento televisivo, il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha detto che la Turchia continuerà a bombardare a meno che l’Ypg non si ritiri dalla base che si trova non lontano dal confine turco.siriakobane

A esprimere aperta disapprovazione per l’attacco curdo è stata la Francia. In una nota, il ministero degli Esteri di Parigi ha espresso preoccupazione per una situazione che si sta facendo progressivamente più complessa e ha chiesto a tutti gli attori coinvolti di attenersi al piano discusso e approvato a Monaco la settimana scorsa. Damasco ha a sua volta definito l’attacco turco, un “oltraggio e una violazione del diritto internazionale”.

Al di là dei commenti e delle dichiarazioni ufficiali, il caos siriano deve essere letto alluce di interessi anche lontani nel tempo e gli ultimi sviluppi devono essere inquadrati alla luce dei tentativi di arrvare a una pace e del successo dell’offensiva del regime che forte del sostegno dell’aviazione russa sta recuperando terreno in tutti i quadranti: ad Aleppo, nel sud, e a nord di Latakia.

Una guerra che è ormai sfuggita alla sua dimensione locale e che sta causando distruzioni e sofferenze le cui prime vittime sono i civili, in fuga, intrappolati, in cerca di mezzi e speranze per sopravvivere.

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