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Medio Oriente: migliaia di combattenti jihadisti uccisi, ma l’Isis è ancora lì

    di  .  Scritto  il  22 gennaio 2016  alle  6:00.

Sarebbero circa 22.000 i combattenti jihadisti uccisi nell’ultimo anno e mezzo in Siria e Iraq dalla coalizione contro l’Isis a guida statunitense. Lo ha sostenuto ieri il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, secondo cui il 5%-15% dei jihadisti sarebbe morto in seguito ai raid aerei francesi.siriayarmouk

Lo stesso Le Drian ha stimato in 35.000 uomini il numero dei combattenti attualmente a disposizione dell’Isis, 12.000 dei quali di nazionalità straniera.

“Da qualche tempo l’Isis non conduce grandi offensive e si trova in una situazione di grande fragilità” ha detto il ministro. “Penso – ha aggiunto – che i jihadisti siano stati indebiliti dai nostri interventi, ma occorre anche dire che si sono abituati alla nuova situazione nascondendosi tra la popolazione civile e proteggendosi in questo modo”.

La stessa fonte ha sostenuto che l’Isis, in particolare da novembre, ha cominciato a subire anche contraccolpi economici grazie a raid compiuti sui siti petroliferi e quindi al freno in questo modo messo al contrabbando di greggio.

Che l’Isis sia però lontana dall’essere sconfitta lo dimostra la capacità offensiva che è ancora in grado di esprimere: dallo scorso sabato infatti i combattenti jihadisti hanno avviato una pesante offensiva contro Deir Ezzor, città dell’est della Siria ancora sotto controllo del governo di Damasco.

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