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Iran: con la fine delle sanzioni tornano grandi major del petrolio e contratti lucrativi

    di  .  Scritto  il  30 novembre 2015  alle  6:00.

Contratti molto favorevoli per gli investitori stranieri con l’obiettivo di attrarre almeno 30 miliardi di dollari di nuovi capitali: così l’Iran si prepara all’epoca post-sanzioni cercando di rientrare nei radar dei grandi gruppi internazionali e mostrandosi disponibile a sottoscrivere accordi.iranpetrolio

Così, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Teheran, il governo iraniano ha annunciato accordi con alcune tra le più grandi sosicetà internazionali attive nell’Oil & Gas: BP, Shell, Total, Statoil e Sinopec.

Contrariamente al passato, questa volta l’Iran non ha proposto i cosiddetti contratti buyback, che tengono in genere lontani gli investitori, ma ha concesso contratti a lungo termine e di sicuro ritorno economico.

“I modelli contrattuali da noi introdotti – ha detto il ministro del Petrolio Bijan Namdar Zanhaneh – non sono perfetti o ideali, ma efficaci e corrispondenti a entrambi i lati”.

Nessuna società statunitense si è fatta avanti per lavorare in Iran benché il governo di Teheran non abbia opposto paletti. Il paese ha in programma di sviluppare ulteriormente la sua capacità di produzione portandola da tre a cinque milioni di barili di petrolio al giorno entro dieci anni.

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