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Mali: stato d’emergenza dopo l’attacco al Radisson di Bamako

    di  .  Scritto  il  23 novembre 2015  alle  6:00.

E’ scattato lo stato d’emergenza per una durata di dieci giorni in tutto in Mali, dopo l’attacco perpetrato venerdì contro l’hotel Radisson Blu di Bamako, rivendicato secondo i media internazionali dal gruppo Al Murabitun del terrorista algerino Mokhtar Belmokhtar.maliradisson

In queste ore sono in corso operazioni alla ricerca di tre sospetti, allorché il paese osserverà un lutto nazionale di tre giorni a cominciare da oggi.

Non è ancora ben chiaro il bilancio definitivo dell’attacco e del successivo raid condotto dalle forze dell’ordine per liberare la struttura con i suoi 170 occupanti : 19 morti di cui due assalitori secondo il governo maliano,  22 morti secondo la missione dell’Onu in Mali (Minusma), 27 secondo altre fonti non ufficiali.

A prestar man forte alle forze di sicurezza maliane nel blitz lanciato contro i terroristi sono stati gendarmi francesi, militari statunitensi e caschi blu dell’Onu .

Il presunto istigatore dell’attacco al Radisson è l’algerino Mokhtar Belmokhtar, il cervello dell’attacco contro l’impianto gasiero di In Amenas nel gennaio 2013, e di altri attentati, come l’attacco contro un bar-ristorante a Bamako nel marzo scorso.

Il gruppo di Belmokhtar, Al Murabitun, è considerano affiliato ad Al-Qaeda e in questa ottica alcuni analisti hanno interpretato l’azione al Radisson come una ‘risposta’ all’Isis dopo gli attentati di Parigi, in una sorta di gara del terrore contro le potenze occidentali. Altri al contrario hanno ipotizzato un gioco di cooperazione emergente tra le due reti terroristiche, Al Qaeda e Isis.

In Mali, la Francia ha condotto dal 2013 un’offensiva militare contro i gruppi armati islamici ed è tuttora a capo dell’operazione “Barkhane” per la sicurezza nel Sahel.

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