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Smantellata una rete di reclutatori, dall’Europa jihadisti verso Iraq e Siria

    di  .  Scritto  il  13 novembre 2015  alle  6:00.

Una rete di reclutatori jihadisti che inviavano uomini in Iraq e Siria è stata smantellata ieri con arresti compiuti ieri in diversi paesi europei. Il gruppo era noto con il nome di Rawti Shax, aveva tra i suoi obiettivi la creazione di un califfato nel Kurdistan iracheno ed era guidati da Mullah Krekar. Lo stesso Krekar, un curdo iracheno, è finito nel mirino degli investigatori nonostante si trovi già in carcere a scontare una pena detentiva di 18 mesi in Norvegia.siriaraqqa

Secondo le autorità italiane, la rete jihadista stava anzi pianificando azioni criminali per esercitare pressioni sulla Norvegia perché rilasciasse Krekar. Gli arresti sono stati compiuti in Italia, Norvegia e Regno Unito; perquisizioni sono state effettuate in Germania, Finlandia e Svizzera.

In manette sono finiti sedici cittadini curdi e un kosovaro: sette dei 17 arresti sono stati eseguiti in Italia. Quattro delle persone arrestate vivevano a Merano, due a Bolzano, uno vicino Bolzano. “Il progetto degli arrestati prevedeva la possibilità di fare attentati in Medio oriente e anche in nord Europa, ma non in Italia”, ha spiegato Giuseppe Governale, comandante del Ros.

Il reclutamento degli aspiranti jihadisti avveniva attraverso internet e lezioni che uno degli arrestati teneva nel proprio appartamento. Secondo i carabinieri si è trattata di una delle più importanti operazioni di polizia degli ultimi anni.

Arrivato in Norvegia dall’Iraq nel 1991, Krekar era finito nel mirino delle autorità norvegesi sin dal 2003, ma i tentativi di riportarlo in Iraq si erano infranti con i limiti imposti dalle leggi della Norvegia ovvero con il rischio che una volta tornato in Iraq l’uomo potesse essere condannato a morte. Era stato arrestato nel febbraio 2015 dopo aver difeso in un’intervista televisiva l’attacco terroristico alla redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo.

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