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Scenari da guerra fredda: la Russia in Siria, gli inglesi nel Baltico

    di  .  Scritto  il  9 ottobre 2015  alle  6:00.

Dopo la guerra anche di propaganda scatenata contro l’intervento russo in Siria, la Nato – attraverso Londra – andrà a dispiegare un centinaio di uomini (personale militare britannico) in Estonia, Lettonia e Lituania, i tre paesi baltici un tempo parte dell’Unione Sovietica e oggi entrati nella sfera dell’Alleanza Atlantica.

russiaparataIl ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, ha sostenuto che l’obiettivo è di creare una forza di deterrenza perché i russi non si spingano oltre l’Ucraina e allo stesso tempo di garantire gli alleati Nato dell’Europa orientale.

La Nato ha chiesto alla Russia di tornare sui propri passi in Siria – dove è scesa dando ancor più pieno sostegno militare all’alleato di sempre, il presidente Bashar al-Assad – ma allo stesso tempo ha alzato i toni in Europa orientale e criticato le posizioni di Mosca.

Ma a Moscxa la discesa in campo accanto ad Assad è vista come una naturale evoluzione di un sostegno mai nascosto, motivato dalla presenza di una base navale a Tartous e di interessi strategici irrinunciabili anche in considerazione di quanto avvenuto in precendenza in Libia.

Per questi motivi, l’invio di militari nei paesi baltici, nonostante l’esiguo numero, rischia più che altro di infastidire Mosca e di violare accordi sottoscritti con la Russia che prevedevano che non si costruissero nuove basi militari.

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