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Brasile: corruzione inarrestabile, a processo anche il settore nucleare

    di  .  Scritto  il  7 settembre 2015  alle  7:00.

Neanche il settore nucleare brasiliano si salva dagli scandali per corruzione: l’ex presidente della società statale per l’energia atomica Eletronuclear, Othon Luiz Pinheiro da Silva, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver intascato tangenti per un milione di dollari per la costruzione di un impianto nucleare; uno schema criminale analogo a quello scoperto dentro Petrobras, la compagnia petrolifera di Stato.

La denuncia della Procura contro Pinheiro da Silva coinvolge anche gli ex responsabili di altre 13 aziende, fra cui le società di costruzioni Andrade Gutierrez e Engevix. Tutti sono accusati di aver beneficiato di dirottamenti di denaro pubblico nei contratti per la costruzione della centrale nucleare Angra 3, come emerso da un’inchiesta aperta a seguito di verifiche sullo scandalo che interessa Petrobras.

I contratti per la realizzazione della terza centrale nucleare brasiliana se li era aggiudicati Eletronuclear, sussidiaria del gruppo elettrico Eletrobras, e alcune delle stesse aziende accusate di aver distratto le risorse di Petrobras.

Secondo gli inquirenti, le aziende private implicate nella rete di corruzione ottenevano contratti truccati con quelle statali, ne aumentavano il valore e si spartivano le eccedenze con i politici che garantivano la loro copertura.

Lo scandalo di Eletronuclear era stato scoperto ad aprile, grazie alla confessione dell’ex presidente della società di costruzioni Camargo Correa Dalton Avancini: questi ha dichiarato che i lavori di Angra 3 erano stati assegnati a ditte che avevano offerto ‘bustarelle’ a dirigenti di Eletrobras e del Partito del Movimento Democratico Brasiliano (Pmdb), principale alleato del governo di Dilma Rousseff.

Per il caso Petrobras sono una cinquantina i politici sotto inchiesta, la maggior parte appartenenti alla coalizione di governo.

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