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Argentina: nonne di Plaza de Mayo, benvenuta alla nipote numero 117

    di  .  Scritto  il  3 settembre 2015  alle  7:00.

argentinadesaparecidos“Con grande gioia” le Nonne di Plaza de Mayo hanno annunciato il ritrovamento di un altro nipote: è una donna di 37 anni, il nome è rimasto nascosto rispettando la sua volontà, nata in un centro di detenzione clandestina nel 1978, durante l’ultima dittatura che governò col pugno di ferro l’Argentina.

La vicenda dell’ultima ‘nieta’ ritrovata, solo quattro decenni dopo la sua nascita, è simile a quella di molti altri. È la figlia di una coppia di militanti del Partido Comunista Marxista Leninista, Walter Hernán Domínguez e Gladys Cristina Castro, sequestrati dagli agenti del regime di Videla dalla loro casa di Godoy Cruz, Mendoza, quando la sua giovane futura madre era al sesto mese di gravidanza.

Di loro non si seppe più nulla. Walter aveva 22 anni quando divenne uno dei 30.000 ‘desaparecidos’ argentini. Studente di architettura, guidava gli autobus, mentre Gladys, 24 anni, frequentava un corso di disegno e lavorava in una panetteria.

“Non sappiamo ancora come si chiama la nostra nipote ritrovata…Ha molti zii, molti cugini, speriamo davvero si trovi bene fa noi” ha detto commossa in una conferenza stampa María Assof de Domínguez, la nonna paterna, ricordando fra le lacrime l’incessante e vana ricerca di suo figlio.

La ‘nieta’ è stata informata solo giovedì scorso dalla Comisión Nacional por el Derecho a la Identidad (Conadi) dei risultati del test del Dna a cui si era volontariamente sottoposta per dissipare ogni dubbio sulle sue origini.

L’inizio della vicenda risale al 1994, quando il Movimiento Ecuménico por los Derechos Humanos di Mendoza inviò alle Nonne una denuncia anonima in merito a ragazza nata nel 1978 e che, da un giorno all’altro, risultava residente presso il domicilio di una coppia di persone anziane.

Una pratica abusata, quella di sottrarre i neonati alle madri tenute prigioniere, prima di ucciderle, affidandole a coppie sterili di militari.

Solo nel 2009, la denuncia arrivò alla Conadi che nel febbraio di quest’anno ha finalmente contattato la donna spiegandole di essere in possesso di informazioni che la indicavano come presunta figlia di ‘desaparecidos’. Si ritiene che almeno 500 neonati siano stati strappati ai loro genitori durante l’ultima dittatura.

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