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Centrafrica: accuse contro i caschi blu, si muove Ban Ki-moon

    di  .  Scritto  il  13 agosto 2015  alle  7:35.

Le ultime accuse di abusi imputati a soldati dell’Onu in Repubblica Centrafricana sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso e spinto il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, a prendere un provvedimento esemplare: al suo rappresentante speciale nonché capo della Missione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite in Centrafrica (Minusca), il generale Babacar Gaye, è stato chiesto di rassegnare le dimissioni.onucaschiblu

Nessuna accusa personale pesa contro il generale Gaye, un ufficiale senegalese con una lunga e stimata carriera in seno alle Nazioni Unite, ma ieri l’organizzazione Amnesty International ha rilanciato accuse contro la Minusca, che sarebbe stata responsabile dello stupro di una ragazzina e dell’uccisione di un padre e del figlio ai primi di agosto durante un’operazione a Bangui.

“Il generale Gaye ha rassegnato le dimissioni su mia richiesta. Mi è difficile trovare le parole per esprimere la rabbia, il tormento e la vergogna che provo dopo le accuse ricorrenti nel corso degli anni, in merito a violenze sessuali e altri abusi commessi dalle forze dell’Onu” ha detto ieri Ban Ki-moon.

Sulle ultime accuse in Centrafrica, la Minusca ha annunciato di aver aperto un’inchiesta.

Babacar Gaye è un generale affermato – è stato il più giovane capo di stato maggiore senegalese  dal 2000 al 2002 – molto rispettato in ambito militare, con una ormai lunga carriera in seno all’Onu, per la quale ha guidato, tra l’altro,  per cinque anni la più folta missione, quella nella Repubblica Democratica del Congo.

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