Socialize

Argentina: troppa musica straniera… fissati limiti per le radio

    di  .  Scritto  il  10 agosto 2015  alle  6:00.

La Autoridad Federal de Servicios de Comunicación Audiovisual (Afsca) argentina ha fornito le indicazioni necessarie all’applicazione del controverso articolo 65 del V capitolo della ‘Ley de Medios’, la legge sui media che tanto ha fatto discutere fuori e dentro i confini nazionali per la sua ‘originalità’. L’articolo in questione prevede che il 70% della musica diffusa dalle radio basate in città con oltre un milione e mezzo di abitanti sia di produzione nazionale.argentinafernandezkirchner

Ma ciò che può complicare ancor più la vita delle emittenti è che la stessa norma impone che “come minimo il 30% della musica diffusa sia di origine nazionale, ossia di autori o interpreti nazionali, qualsiasi sia il tipo di musica, per mezza giornata di trasmissione”. Stabilisce inoltre che il 15% dello spazio totale sia riservato alla “produzione locale indipendente”.

Essendo facile sollevare interrogativi sul concetto di “nazionale” in merito a produzioni in un’altra lingua distinta dal castellano o realizzate in studi all’estero, dall’Afsca hanno spiegato che sarà l’autore dell’opera a definirne la nazionalità.

Per chi violerà la norma scatterà un ammonimento, seguito da un secondo; a partire dal terzo verrà comminata una multa in percentuale al fatturato dell’emittente. Al momento le radio sono tenute a riferire, grazie a un sistema informatizzato, come se fosse una dichiarazione giurata, la programmazione e la musica trasmessa. D’ora in poi, grazie a un accordo con la  Asociación Argentina de Intérpretes(Aadi), l’Afsca utilizzerà l’organismo per verifiche incrociate sulle deposizioni delle emittenti.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *