Socialize

El Salvador: la violenza delle ‘pandillas’ paralizza il paese

    di  .  Scritto  il  4 agosto 2015  alle  9:10.

Le ripetute minacce delle ‘pandillas’, dopo l’assassinio di sette impiegati, hanno scatenato uno sciopero dei trasporti pubblici che negli ultimi giorni ha lasciato a piedi quasi un milione e mezzo di cittadini solo nell’area metropolitana di San Salvador. Un duro colpo alla circolazione di mezzi e persone a cui, nelle ore di punta, il governo ha tentato di sopperire mettendo a disposizione mezzi alternativi per trasportare la popolazione, dispiegando allo stesso tempo i militari per le strade Si tratta della seconda mobilitazione generale provocata dalle ‘pandillas’, le bande criminali giovanili presenti in tutto il Centroamerica, nell’arco dei sei anni al potere della prima amministrazione di sinistra della storia del Salvador, quella degli ex guerriglieri dello Fmnl.Police stand guard outside the Integrated Center for Young Offenders at Ilobasco about 55 kms (34 miles) northeast of San Salvador

In risposta, il governo ha disposto anche che i trasporti pubblici siano presidiati dalla Polizia nazionale civile (Pnc) e dalle stesse forze armate per “normalizzare il servizio”. Gli autisti in sciopero sono stati esortati a recarsi al lavoro normalmente, contando sulla protezione di poliziotti e militari, inviati con un rafforzamento degli effettivi anche a pattugliare le zone in cui sono stati segnalati incidenti nell’intera area del Gran San Salvador.

La polizia ha inoltre raddoppiato la sua presenza nei comuni di Apopa e Soyapango, nel dipartimento di San Salvador, dopo aver appreso di un presunto “coprifuoco” imposto dalle ‘pandillas’: le bande avrebbero minacciato centinaia di persone esortandole a rientrare anzitempo nelle proprie case, pena finire vittime di atti violenti. “Non abbiamo ancora conferme ufficiali, ma abbiamo deciso lo stesso di rafforzare la presenza” ha detto ai giornalisti il direttore della Pnc, Mauricio Ramírez Landaverde.

Secondo informazioni raccolte da fonti locali, gli operai di una fabbrica tessile sono stati forzati a staccare alle 3 del pomeriggio: i ‘pandilleros’ li avrebbero uccisi se fossero tornati alle loro famiglie dopo le 5. “Non negozieremo con i criminali, li perseguiremo fino a portarli in carcere” ha promesso il presidente Salvador Sánchez Cerén.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *