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Cuba: L’Avana e Luanda, alleanza strategica per il petrolio

    di  .  Scritto  il  23 luglio 2015  alle  8:43.

La società petrolifera statale angolana Sonangol è pronta ad estrarre greggio di fronte alle coste di Cuba a partire dal 2017, non appena gli Stati Uniti solleveranno l’embargo imposto all’isola nel 1962 una volta pienamente ristabilite le relazioni fra L’Avana e Washington. A riferirlo, fonti ufficiali dell’Isla Grande.mozambicopetrolio2

Per oltre un secolo il governo cubano ha sostenuto di possedere oltre 20 miliardi di barili di greggio nella sua “Zona Económica Exclusiva” del Golfo del Messico: il Servizio geologico statunitense ha stimato una quantità molto più modesta, fra i 5 e i 7 miliardi di barili. E, a dire il vero, i ripetuti tentativi di esplorare le acque profonde dell’isola in cerca di idrocarburi si sono finora rivelati vani.

“La prima perforazione sarà pronta per la produzione fra il 2016 e il 2017, in base all’ubicazione della piattaforma” ha detto Ricardo Cabrisas Ruiz, vicepresidente del Consiglio dei ministri di Cuba parlando alla stampa ufficiale di Luanda. Ma nonostante la ripresa formale delle relazioni bilaterali non saranno poche le questioni che resteranno in sospeso e potrebbero impiegare anni prima di essere risolte.

I principali ostacoli per Raul Castro restano l’embargo economico e la restituzione del territorio che occupa la base navale nordamericana nella Baia di Guantánamo, nell’estremo est dell’isola caraibica. “L’importante è che la lotta continui” ha insistito Cabrisas Ruiz in visita di recente nella capitale angolana per promuovere commercio e investimenti con lo storico alleato, secondo esportatore di greggio africano.

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