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Argentina, condanne per i crimini alla “Mansion Seré”

    di  .  Scritto  il  21 luglio 2015  alle  6:00.

Pene fra nove anni di carcere e l’ergastolo sono state inflitte a cinque ex militari e tre ex poliziotti per crimini di lesa umanità perpetrati durante l’ultima dittatura militare argentina(1976-1983) nel centro di prigionia clandestino conosciuto come “Mansión Seré”, nella provincia de Buenos Aires. Il verdetto è stato pronunciato da un tribunale della località bonaerense di San Martín al termine del secondo processo per gli abusi commessi alla Mansión Seré” e in altri luoghi della periferia ovest della capitale argentina.ciledesaparecidos

Per i crimini di privazione illegale aggravata della libertà, torture, abusi sessuali e omicidi, la corte ha riconosciuto colpevole e meritevole del carcere a vita l’ex brigadiere Miguel Ángel Ossés e comminato 25 anni ai suoi ex colleghi Hipólito Mariani e César Miguel Comes, così come agli ex comandanti della Fuerza Aérea Daniel Alfredo Scali e Marcelo Eduardo Barberis. Altri 25 anni sono stati inflitti all’ex agente di polizia Héctor Seisdedos, 12 all’ex commissario Néstor Rubén Oubiña e 9 all’ex “cabo primero” della polizia bonaerense Felipe Ramón Sosa. Gli inquirenti hanno accertato che uccisero almeno due oppositori, minacciarono e abusarono di altri 95, dei quali 48 soffrirono violenze prolungate e reiterate in decine di occasioni.

Nel corso del processo, aperto nel marzo dell’anno scorso, alla lunga lista di crimini di cui sono stati chiamati a rendere conto gli imputati sono stati aggiunti anche gli abusi sessuali perpetrati contro otto donne, tre uomini e un adolescente. Hipólito Mariani e César Miguel Comes, già massimi responsabili della Fuerza Aérea nell’area interessata dalle indagini, erano già stati condannati a 25 anni di carcere nel 2008 per i crimini commessi alla “Mansión Seré”. Antica abitazione a due piani ceduta alla Fuerza Aérea dopo il golpe del 1976, la “Mansión Seré” funzionò fra il 1977 e il 1978 come centro di prigionia clandestino in cui transitarono centinaia di oppositori. Dopo la fuga di tre prigionieri, nel marzo del 1978, fu data alle fiamme per distruggere le prove.

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