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Argentina: presidenziali, Daniel Scioli si affida (musicalmente) a Ricardo Montaner

    di  .  Scritto  il  3 luglio 2015  alle  8:03.

“Himno de la Victoria”: non poteva che essere un “Inno della Vittoria” quello scelto da Daniel Scioli, candidato (con ogni probabilità, in attesa delle primarie di agosto) alle presidenziali d’autunno per il Frente para la Victoria (FPV) di Cristina Kirchner, il voto che segnerà l’addio della coppia Kirchner alla guida dell’Argentina; dopo il defunto consorte e predecessore Nèstor, capo dello Stato fra il 2003 e il 2007, Cristina archivierà il suo secondo mandato consecutivo, contando sul passaggio di consegne al suo probabile successore.argentinascioli

A comporre e interpretare il brano del candidato ‘justicialista’ è stato chiamato il musicista venezuelano Ricardo Montaner, amico dell’ex campione mondiale di offshore e già vice di Néstor Kirchner nonché governatore della provincia di Buenos Aires, la più popolosa ed estesa del paese del Cono Sud.

Il pezzo parte con un classico ‘bandoneon’ al ritmo di tango e prosegue con note prese in prestito dal folklore del nord per accompagnare il testo presentato, per la prima volta, a La Rioja. “Yo sé, vamos llegando con la V de la victoria. Yo sé, no cabe duda de que contigo es el camino. Yo sé, que no estoy solo, hay un país que va conmigo. Yo sé, hay un pulmón obrero, hay sangre y hay memoria”, recita l’inno.

“Offro la mia lealtà e il mio pensiero. – prosegue – Tutta la forza, il dovere, l’adempimento. Non sono solo, c’è un paese che viene con me” chiude il brano dedicato al 58enne che lotterà per la Casa Rosada il 25 ottobre. Montaner, nato in Argentina, ma esploso artisticamente negli Anni Ottanta in quel Venezuela che lo accolse da bambino, è noto, fra l’altro, per la sua frontale opposizione al ‘chavismo’: nell’aprile del 2013 chiuse la campagna del leader dell’opposizione Henrique Capriles, dopo la prematura morte, un mese prima del presidente Hugo Chávez. Ora ha scelto Scioli che, al momento, si profila come il candidato più premiato dai sondaggi con il 34,9% delle intenzioni di voto (Management & Fit-M&F), contro il 26,3% dello sfidante conservatore Mauricio Macri, di PRO, sindaco della città di Buenos Aires. Terzo e distanziato resta il peronista dissidente Sergio Massa, con il 10,1%.

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