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Stati Uniti: Donald Trump e i messicani, la risposta dei ‘mariachi’

    di  .  Scritto  il  1 luglio 2015  alle  7:42.

Ha scatenato un putiferio l’annuncio della candidatura alle prossime presidenziali statunitensi di Donald Trump che, presentando le sue ‘linee politiche’, si è scagliato senza ritegno contro gli immigrati messicani, definendoli violenti e stupratori e proponendo un ulteriore muro a separare i due paesi, per di più a spese di Città del Messico. Repliche colme di indignazione hanno trovato ampio spazio sui media e nelle reti sociali, da una parte all’altra del confine, dal governo di Enrique Peña Nieto, a Hillary Clinton, fino Dalton Avalos Ramirez, un artista che ha dedicato al magnate la tradizionale piñata messicana, l’involucro in cartapesta che, ripieno di caramelle e coriandoli, viene issato in cima a un palo o a un albero per poi essere colpito e rotto con un bastone dai bambini durante le feste.statiunititrump

Ma la risposta migliore, a giudicare dagli apprezzamenti in rete, è arrivata da Guillermo Rodríguez, agente di sicurezza del popolare comico Jimmy Kimmel, nel programma televisivo dell’ABC Jimmy Kimmel Live, con l’ausilio di un colorato gruppo di ‘mariachi’.

“Stimato signor Trump, lei è malato. È un uomo molto ridicolo…La sua terribile pettinatura impomatata lo fa sembrare un chupacabra (intraducibile!). Parlo a nome di tutto il popolo del Messico quando dico che può prendere i suoi insulti e metterseli nel suo grande e stupido (censurato). Inoltre sei licenziato, figlio di p****!!” ha cantato in spagnolo Rodríguez, sulle note di ‘America The Beautiful’.

In verità, ABC ha preferito edulcorare il testo, proponendo nei sottotitoli in inglese un più cauto “Caro signor Trump, si goda il suo lavoro in televisione, ma le sue parole sono deludenti. Lei è un uomo di successo e intelligente e deve sapere di aver ferito la brava gente del Messico. Parlo a nome dei miei compatrioti quando chiedo che lei sia più aperto di mente in futuro. Buona fortuna con le elezioni, grazie uomo dolce e caro”.

In entrambe le versioni, puntuale il riferimento alla tv: l’emittente statunitense Univision ha annunciato sulla sua pagina web di aver disposto la fine della sua relazione commerciale con l’organizzazione di Miss Universo, che appartiene in parte a Trump, “come conseguenza dei suoi commenti offensivi sugli immigrati messicani (…). Non trasmetteremo il concorso Miss Usa del 12 luglio – ha aggiunto Univision – né lavoreremo ad alcun altro progetto associato all’organizzazione di Trump”.

Non sono mancate le repliche sarcastiche di giornali e giornalisti, da Joaquín López Dóriga (Donald Trump è un imbecille…e non è un insulto è una descrizione”), al conduttore star della NBC, George Will, che lo ha definito “un perdente” e “idiota”, mentre per Larry Wilmore l’annuncio di Trump non è altro che un “regalo degli dei della commedia”.

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