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Bolivia: dopo un quarto di secolo scoperto un nuovo giacimento di petrolio

    di  .  Scritto  il  25 giugno 2015  alle  22:36.

Un giacimento di greggio equivalente a 28 milioni di barili che consentirà di triplicare le riserve di idrocarburi liquidi della Bolivia: è quello scoperto nell’est del paese andino dalla YPFB (Yacimientos Petrolíferos Fiscales Bolivianos) Andina, partecipata dallo Stato, con il colosso spagnolo Repsol, il primo localizzato nel territorio nazionale in quasi un quarto di secolo. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente Evo Morales, parlando dalla regione orientale di Santa Cruz. La scoperta è avvenuta in seguito alla perforazione del pozzo BQN N-X4D, situato nel campo di Boquerón Norte, a Yapacaní, dove lavorano YPFB Andina e Repsol con una partecipazione, rispettivamente, del 51% e del 48,3%.boliviamorales

Per Morales, che nel 2006, appena arrivato al potere, nazionalizzò il settore degli idrocarburi, il giacimento porterà allo Stato introiti per oltre 1,7 milioni di dollari. Le perforazioni erano cominciate lo scorso anno, hanno raggiunto la profondità di 2500 metri e richiesto un investimento di sei milioni di dollari. Secondo i dati forniti da YPFB, il giacimento contiene greggio fra i 40 e i 42 gradi API (American Petroleum Institute), che consentiranno di produrre il 50% di diesel. Come era prevedibile, la scoperta ha portato l’annuncio di nuovi investimenti nell’area per oltre 200 milioni di dollari per procedere alla perforazione di altri 24 pozzi e cominciare a sfruttare le risorse all’inizio del 2017: si stima che, una volta a regime, si potrà estrarre fino a 6500 barili di greggio al giorno.

“La Bolivia deve festeggiare, dopo 23 anni abbiamo una nuova scoperta. La produzione simanterrà per almeno un decennio” ha detto il presidente di YPFB, Guillermo Achá. Il governo Morales ha pianificato una politica di intensa esplorazione alla ricerca di nuovi giacimenti per ampliare le sue riserve di idrocarburi che, allo stato attuale, stando alle informazioni ufficiali, soddisferanno la domanda interna fino al 2023; esperti del settore, tuttavia, pronosticano le prime difficoltà già nel 2017. Secondo una certificaizone diffusa nel 2014, le riserve provate di gas in Bolivia si aggirano sui 10,4 miliardi di piedi cubi; quelle di petrolio, in base a un audit del 2013, a 16 milioni di barili.

La pressante necessità di trovare nuovi giacimenti è emersa palesemente nel maggio scorso, con l’approvazione, da parte del governo, di un decreto che apre la porta all’esplorazione nelle aree protette. La misura ha sollevato accese proteste fra gli indigeni dell’Amazzonia, dell’oriente del paese e del Chaco: gli alleati naturali del primo presidente indigeno boliviano hanno promesso battaglia.

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