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Venezuela: faccia a faccia Shannon-Cabello scatena le ire dei repubblicani

    di  .  Scritto  il  22 giugno 2015  alle  12:31.

 

Ha acceso un aspro dibattito in Florida “l’inverosimile incontro” – così l’ha definito il senatore di origini cubane Marco Rubio – fra il consigliere del Dipartimento di Stato, Thomas Shannon e il presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, Diosdado Cabello, indagato negli Stati Uniti per narcotraffico. In un momento di rinnovata tensione politica e sociale in Venezuela, il faccia-a-faccia si è tenuto ad Haiti, alla presenza del capo della diplomazia di Caracas, Delsy Rodríguez: per il Dipartimento di Stato si è trattato di un “incontro normale” con le autorità venezuelane, per di più “positivo e produttivo” nelle parole del portavoce Jeffrey Rathke.venezuelacabello

Quest’ultimo, tuttavia, non si è soffermato sulla presenza di Cabello, sul quale due procure federali degli Stati Uniti, quelle di Manhattan e Miami, stanno investigando perché sospettato di essere il boss di un’organizzazione criminale venezuelana denominata “Cartel de los Soles”. L’esistenza delle inchieste è stata riportata da un folto gruppo di quotidiani, dal Wall Street Journal al New York Times, passando per  The Washington Post e lo spagnolo Abc: Cabello ha negato qualsiasi addebito e per tutta risposta ha querelato anche giornali che anche in patria hanno riportato la notizia, El Nacional e Tal Cual, accusandoli di aver montato ad arte un ‘complotto’ contro l’uomo visto da molti come il vero rivale del presidente Nicolás Maduro.

Per certo, il senatore repubblicano di Miami Rubio ha riassunto le ire di una buona fetta di politici locali, dipingendo Cabello come “uno dei funzionari più corrotti del regime venezuelano, investigato inoltre per essere un boss della droga”. Incontrandolo, ha detto, “l’amministrazione Obama invia un bizzarro e confuso messaggio al popolo venezuelano, così come ai pm che lo stanno indagando”. L’ex sottosegretario di stato per l’emisfero sud, il più che controverso Roger Noriega, ci è andato anche più pesante: “Spero che Shannon consulti rapidamente il Congresso – ha auspicato – perché questo incontro risulta molto pericoloso e lui, personalmente, sta correndo gravi rischi”.

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