Socialize

Clima: anche i petrolieri europei scendono in campo per l’accordo

    di  .  Scritto  il  5 giugno 2015  alle  6:00.

“Il cambiamento climatico è una sfida critica per il nostro mondo”: il tema è così ‘caldo’ che anche sei grandi gruppi petroliferi europei lo riconoscono, in un documento inviato alla costaricana Christiana Figueres, segretaria esecutiva della relativa Convenzione quadro delle Nazioni Unite (Unfccc). BP Group, Eni, Royal Dutch Shell, Statoil e Total non vogliono restare fuori dall’accordo contro il riscaldamento globale che si chiuderà a fine anno a Parigi per sostituire il Protocollo di Kyoto. Lo hanno scritto anche a Laurent Fabius, capo della diplomazia francese e presidente dell’atteso Vertice, la cosiddetta COP21, che dovrà produrre una nuova, più efficace e condivisa strategia per ridurre le emissioni di gas serra.clima manifestazione

Ma sono proprio le compagnie ancorate ai combustibili fossili quelle messe in questione in un contesto economico mondiale che dovrebbe invece tendere alla “de-carbonizzazione”, termine usato ancora una volta proprio da Figueres la settimana scorsa. Sicché, i sei colossi europei – gli americani si sono tirati fuori – hanno deciso di attivarsi, con il proposito dichiarato di aprire un dialogo diretto con l’Onu e i governi.

“La nostra industria sta affrontando una sfida: occorre soddisfare una maggiore domanda di energia emettendo meno CO2. Siamo pronti a rispondere a tale sfida e a fare la nostra parte” si legge nella dichiarazione, pubblicata dal Financial Times. “Ora  – aggiungono – abbiamo bisogno che i governi di tutto il mondo forniscano questo quadro regolatorio e crediamo che la nostra presenza al tavolo di discussione sarà utile per delineare un approccio che possa essere pratico e fattibile”.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *