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Colombia: la guerriglia torna minacciosa, tempi bui per la pace

    di  .  Scritto  il  3 giugno 2015  alle  7:40.

 

Le guerriglie delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) si sono alleate per commettere attacchi che si attendono nelle prossime settimane: a lanciare l’allarme è stata la Fondazione Paz y Reconciliación con il suo direttore León Valencia presentando a Bogotá, insieme all’analista Ariel Ávila, le previsioni sull’evoluzione del conflitto interno dopo la rottura del cessate il fuoco unilaterale che le Farc avevano mantenuto negli ultimi cinque mesi.Farcmurales

Il principale gruppo armato colombiano ha risposto così all’uccisione di 26 dei suoi uomini in un bombardamento governativo su uno dei suoi accampamenti nell’area di Guapi, nel dipartimenti sudoccidentale del Cauca, la stessa zona in cui a metà aprile undici militari erano morti in un attacco ribelle dando impulso a una nuova escalation del conflitto. “Nelle settimane a venire ci attendiamo che l’Eln metta a disposizione delle Farc dei territori che controlla per lasciarle agire. Ma anche, che i due gruppi si alleino per realizzare operazioni congiunte” ha detto Valencia all’agenzia Efe.

Il bombardamento nel Cauca è stato solo la prima di una serie di azioni militari che hanno provocato sinora quasi 50 vittime fra i guerriglieri. “Siamo in possesso di informazioni secondo cui le Farc sono pronte a rispondere, a cominciare dagli attacchi alle infrastrutture energetiche petrolifere che possono degenerare in scontri in molte zone del paese” ha sottolineato l’esperto. Le zone giudicate più a rischio sono quelle in cui sono presenti entrambe le guerriglie, come i dipartimenti di Arauca, alla frontiera con il Venezuela, il Cauca, il Chocó, nell’ovest del paese, il Catatumbo, nel nordest.

L’Eln, che dal gennaio dell’anno scorso ha reso nota la volontà di avviare un processo di pace con il governo, sulla scia di quello in corso dall’autunno del 2012 fra l’esecutivo e le Farc a Cuba, ha già anticipato il suo sostegno ai compagni ribelli dopo la loro decisione di interrompere la tregua unilaterale. Ma, ben al di là di un’ipotetica “solidarietà guerrigliera”, l’Eln ha anche i suoi interessi, come premere sul governo per ottenere una sospensione delle ostilità bilaterale. “L’Eln – ha osservato ancora Valencia – sta aumentando le sue azioni con l’obiettivo di guadagnare punti da portare sul tavolo del negoziato cosiddetto esplorativo. Quello che l’Eln vuole è un cessate il fuoco bilaterale e ora per farlo approfitterà delle azioni delle Farc”.

A giudizio, inoltre, di Ávila, l’atteso aumento degli attacchi non dovrebbe influire sui negoziati dell’Avana, “a meno che non muoia un membro del Segretariato – l’organo ‘esecutivo’ della guerriglia – o che non conducano un attentato di grande portata. Questo – ha aggiunto – è il pericolo che stiamo affrontando e concordo sulla previsione che ci attendono settimane molto dure”. D’altra parte, la Fondazione ha messo in dubbio che l’attacco di aprile ai soldati nel Cauca sia stato ordinato dai vertici delle Farc o che il bombardamento della settimana scorsa sia stato autorizzato personalmente dal presidente Juan Manuel Santos.

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