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Libia: il rappresentante dell’Onu chiede azioni rapide e decisive

    di  .  Scritto  il  6 marzo 2015  alle  9:20.

La situazione generale in Libia sta “rapidamente deteriorando” tra crescenti minacce terroristiche e violenze continue. “La Libia non può più permettere che si prolunghino crisi politica e conflitto armato”. Parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu, il rappresentante del segretario generale e capo della missione Onu in Libia, Bernardino Leon, non ha fatto uso di mezzi termini. “A meno che i leader libici non agiscano rapidamente e in maniera decisiva – ha aggiunto – il rischio per l’unità nazionale e l’integrità è reale e imminente”.OnuLibiaBernardino_Leon

Parlando in collegamento video da Roma, Leon ha definito l’attentato di al-Quba – che a metà febbraio ha causato 45 morti – un chiaro tentativo di far deragliare il dialogo in corso tra i due governi che di fatto stanno provando a gestire il potere in Libia.

Questa e la prossima settimana sono previsti colloqui politici in Marocco e in Algeria. Ma nello stesso tempo stanno proseguendo gli scontri tra le due fazioni, con spazi sempre più ampi coperti da gruppi estremisti. Ieri, secondo varie fonti locali, l’aviazione del governo di Tripoli ha bombardato la città di Zintan, le cui milizie sostengono il governo di Tobruk (riconosciuto dalla comunità internazionale). Nelle stesse ore un raid ha interessato l’aeroporto di Mitiga, controllato invece da Tripoli e dalle milizie di Misurata.

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