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Ucraina: spiragli di pace nei colloqui di Minsk, da domenica scatta la tregua

    di  .  Scritto  il  12 febbraio 2015  alle  10:22.

Sono andati avanti per tutta la notte i colloqui di Minsk. Nella capitale bielorussa i presidenti di Ucraina e Russia, Petro Poroshenko e Vladimir Putin, hanno parlato di pace e sulla crisi nell’est dell’Ucraina sembra essersi aperto uno spiraglio. A condurre i negoziati sono stati il presidente francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, ma pochissimi sono i particolari finora emersi.ucrainarussia

Il primo a dare qualche dettaglio è stato il presidente russo che ha annunciato un cessate-il-fuoco a partire dal 15 febbraio.  “Siamo riusciti a raggiungere un accordo sulla questione più importante” ha detto Putin. “Un accordo serio” lo ha definito Hollande aggiungendo però che non su tutto però c’è ancora l’intesa.

Sul tavolo delle trattative c’erano oltre al raggiungimento di un cessate-il-fuoco, il ritiro delle armi pesanti e la creazione di una zona demilitarizzata. E per arrivare alla pace bisognerà sciogliere i nodi della decentralizzazione, delle elezioni locali e della liberazione dei prigionieri.

Mentre a Minsk si parlava, sul campo si è però continuato a combattere nel tentativo di cambiare le carte in tavola. I separatisti filorussi hanno subito un bombardamento a Luhansk e l’esercito di Kiev ha anche bersagliato Donetsk, l’altra grande città in mano ai ribelli.

I separatisti hanno a loro volta stretto ancor di più l’assedio attorno a Debaltseve, strategica città da giorni teatro di combattimenti.

Secondo stime correnti, dall’inizio del conflitto almeno 5400 persone sono state uccise, molte di queste erano civili.

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