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Francia: Charlie Hebdo ripropone Maometto, condanne dal mondo musulmano

    di  .  Scritto  il  15 gennaio 2015  alle  6:00.

Personalità musulmane e autorità politiche di diversi paesi musulmani hanno condannato ieri le nuove vignette su Maometto pubblicate in un numero storico del giornale Charlie Hebdo, che in Francia è stato venduto in milioni di copie; in alcuni paesi è stata anche vietata la vendita del giornale satirico e di tutti gli altri giornali che hanno riprodotto vignette di Charlie Hebdo. In Turchia, il tribunale di Diyarbakir ha inoltre ordinato di bloccare tutte le pagine internet che riproducono le vignette.FRANCE-ATTCKS-MEDIA-FILES

L’iniziativa in Francia è invece stata pensata per rispondere all’attacco contro la redazione del giornale che ha visto l’uccisione del suo direttore e di alcuni tra i suoi più noti vignettisti; servirà anche a raccogliere fondi da destinare ai familiari delle vittime.

A essere contestata dai musulmani è la vignetta che ripropone un Maometto che tiene un cartello con la scritta “Io sono Charlie”, riproducendo un motto che in questi giorni è divenuto lo slogan di chi ha espresso solidarietà ai morti di Charlie Hebdo.

“La libertà di espressione non autorizza a dire tutto ciò che si vuole” ha argomento il tribinale di Diyarbakir. “Scritti, disegni, vignette pubblicazioni che denigrano i valori religiosi e il profeta costituiscono un insulto per i credenti” si legge nell’ordinanza.

Al contrario, in Francia i chioschi sono stati presi d’assalto e le cinque milioni di copie stampate sono andate esaurite molto presto. A tal punto che il giornale sarà ristampato.

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