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Medio oriente: lo Stato Islamico arretra ma non cede

    di  .  Scritto  il  27 ottobre 2014  alle  6:00.

Lo Stato Islamico sembra arretrare sia in Siria che in Iraq, sotto la pressione dei raid aerei e delle offensive di terra dei combattenti curdi, ma si tratta almeno per ora di un arretramento modesto. A dare conto di queste dinamiche sono varie fonti locali e internazionali che sottolineano come in Siria sia il regime di Damasco a tentare di approfittare delle divisioni in seno ai ribelli e dei raid contro le posizioni dello Stato Islamico.siriaribelliritirohoms

Militari e miliziani fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad stanno prendendo di mira diverse località della provincia centrale di Homs. L’aviazione di Damasco sta in particolare bersagliando quelle zone causando anche diverse vittime civili. Simile la situazione a Deraa, a sud, una delle prime città a ribellarsi contro il regime nel 2011.

I ribelli accusano l’aviazione di Damasco di compiere raid indiscriminati causando ulteriori vittime tra la popolazione civile ormai stremata da oltre tre anni di conflitti e violenze. Hanno perduto diverse loro roccaforti e stanno subendo l’iniziativa del regime, sostenuto dai libanesi di Hezbollah, ma anche dello Stato Islamico che controlla ampie regioni del nord della Siria e dell’Iraq.

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