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Dalle “Hoovervilles” alle “Obamavilles”, 800.000 i senza tetto negli USA

    di  .  Scritto  il  16 ottobre 2014  alle  6:00.

usaobamavilles01Sono 800.000 i senza tetto negli Stati Uniti, dove, soprattutto nei centri urbani, la lenta ripresa dalla crisi economica ha spinto un numero crescente di persone a dormire in strada, non potendo permettersi un’abitazione.

Ad agosto 2014 nella sola New York City sono stati censiti 56.987 senza tetto, secondo la Coalition for the Homeless, l’associazione che  dal 1985 si occupa di censire e assistere le persone che vivono per strada nella principale città Statunitense.

In occasione della ricorrenza del senza-tetto, il 10 ottobre scorso, sui media statunitensi sono usciti numerosi articoli e commenti sul fenomeno.

Ne emerge un ritratto che vede il 90% dei senza tetto essere afroamericani o latini; tra il 40 e il 50% di loro sperimenta problemi psicologici,

I rifugi per accogliere chi non possiede una cosa sono stati presi d’assalto negli ultimi anni e il numero di chi dorme per strada è tornato ad aumentare.

Recentemente un reportage realizzato dal New York Post ha raccontato il fenomeno degli “uomini topo”, intere comunità di persone che vivono nei tunnel dei treni metropolitani della città finora mai censite da nessuno. Ma situazioni analoghe, con migliaia di persone che vivono sotto terra, vengono segnalate a Las Vegas e Kansas.

Secondo l’ultimo rapporto “Sullo stato dei senza-tetto negli USA”, la massima pubblicazione sul fenomeno negli Stati Uniti, tra il 2012 e il 2013 il fenomeno è diminuito del 3,7% a livello nazionale, ma se si avvicina la lente di ingrandimento si nota come in realtà soprattutto nei grandi centri urbani la situazione stia peggiorando.

“I dati nazionali non raccontano la storia completa – si legge nella sintesi del rapporto – se 31 stati americani hanno registrato una diminuzione del tasso, 20 stati hanno avuto un aumento. Se il tasso nazionale di senza tetto è sceso a 19 persone ogni 10.000 , non possiamo non evidenziare come questa media comprenda il dato di 8/10.000 per il Mississippi e quello di 106/10.000 di Wasington DC”.

Dal New Jersey alla Florida, la stampa segnala la ricomparsa di almeno una sessantina di accampamenti informali e tendopoli di senza tetto in tutto il paese che darebbero ospitalità a circa 100.000 persone. Slum ribattezzati “Obamavilles”, in ricordo delle “Hoovervilles” che si moltiplicarono negli USA durante la Grande Depressione degli ‘Anni 30 e la concomitante presidenza di Herbert Hoover.

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