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Londra ospita il primo vertice mondiale sulla violenza sessuale

    di  .  Scritto  il  10 giugno 2014  alle  6:00.

Il sequestro di duecento ragazze nigeriane e recenti macabri omicidi di donne stanno aumentando la pressione sulla comunità internazionale affinché questa settimana al vertice mondiale di Londra si compiano passi concreti per punire i responsabili delle violenze sessuali.

Invitati dall’attrice statunitense Angelina Jolie e dal ministro degli Esteri britannico William Hague, ministri, autorità giudiziarie e militari e operatori umanitari di 150 paesi prenderanno parte al primo summit mondiale per la fine della violenza sessuale nei conflitti.nigeriaragazzerapite2

Il vertice, che avrà luogo dal 10 al 13 giugno, arriva dopo una serie di casi traumatici contro le donne, come il rapimento di duecento studentesse per mano del gruppo armato Boko Haram, la lapidazione di una donna incinta in Pakistan in un “delitto d’onore” e lo stupro ed omicidio in gruppo di due adolescenti indiane che sono state impiccate ad un albero.

In un’intervista a Sky, Hague ha detto che troppo spesso coloro che commettono questi crimini non vengono portati davanti alla giustizia. Pertanto, l’intenzione del vertice è formulare il primo protocollo internazionale su come documentare e indagare i casi di violenza sessuale in contesti di conflitto.

“Si tratta di un problema che si è aggravato negli ultimi decenni, e questo è totalmente inaccettabile nel XXI secolo”, ha aggiunto.

La conferenza, alla quale assisteranno 1.200 persone, tra cui il segretario di stato statunitense John Kerry, sarà presieduta da Hague e Jolie, inviata speciale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).

Il vertice giunge un anno dopo che Hague e Jolie lanciassero una dichiarazione di impegno che ha promesso di porre fine all’impunità, promuovere la responsabilità, fornire giustizia e sicurezza alle vittime di crimini sessuali.

Finora sono circa 150 i paesi che hanno firmato questa dichiarazione, che chiede fondi per far fronte alla violenza e aiutare i sopravvissuti, migliorare la raccolta dei dati e delle prove per svolgere un’azione legale, e il divieto di amnistia per violenze sessuali in accordi di pace .

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