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Siria: il conflitto dai mille fronti, attacchi e attentati da Homs a Damasco

    di  .  Scritto  il  30 aprile 2014  alle  6:00.

Una quarantina di vittime a Homs, una quindicina a Damasco: i primi in seguito all’esplosione di un’autobomba, i secondi per un attacco a colpi di mortaio. Sono soltanto due episodi avvenuti ieri in Siria che raccontano parzialmente di quanto sta avvenendo nel paese.A Syrian woman shades her face from the

La Siria si ‘prepara’ per elezioni che vedranno Bashar al-Assad presentarsi per un altro mandato da capo dello Stato, ma il conflitto è ormai quasi diventato endemico e il tratto è anche quello del confronto a sfondo comunitario.

A Homs è stato colpito il quartiere a maggioranza alawita e, quindi, considerato vicino ad Assad che è alawita; a Damasco si è colpito il quartiere a maggioranza sciita di Shaghour.

In entrambi i casi si è trattato di attacchi contro il governo, che nel frattempo continua a bombardare le aree ribelli di Aleppo e di altre zone di un conflitto che non ha realmente un fronte o che, meglio, ha una molteplicità di fronti.

Intanto Israele ha accusato Assad di aver mantenuto almeno in parte un arsenale di armi chimoche e un organizzazione internazionale (la Opcw) ha lanciato un’inchiesta per appurare se di recente sia stato usato un gas dalle forze di sicurezza come sostenuto dall’opposizione.

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