Socialize

Il 2013 l’anno con più conflitti armati dalla II Guerra Mondiale

    di  .  Scritto  il  26 febbraio 2014  alle  7:00.

siriaesercitoIl 2013 è stato, insieme al 2011, l’anno con più “guerre” dalla II Guerra Mondiale, con un totale di venti, secondo il rapporto annuale dell’Istituto di Heidelberg per l’Indagine dei Conflitti Internazionali (Hiik) pubblicato ieri.

Il “Barometro dei conflitti 2013″ indica che ai conflitti radicati in Afghanistan, Siria, Pakistan e Iraq si sono sommati lo scorso anno quelli in Mali e Repubblica Centrafricana. Si tratta di violenze di “livello cinque”, secondo i parametri Hiik.

“La Siria è chiaramente il conflitto che ha causato il maggior numero di vittime mortali”, ha detto alla presentazione dello studio il presidente di Hiik, Peter Hachemer.

Nel documento si sottolinea che undici di queste venti guerre si stanno svolgendo in Africa sub-sahariana: solo in Sudan e Sud Sudan l’istituto tedesco ha registrato cinque conflitti che qualifica come “guerre”.

Il resto di queste guerre si svolgono principalmente in Medio Oriente (Siria, Egitto e Iraq) e Asia (Afghanistan, Pakistan e Filippine), mentre il Messico continua ad essere l’unico paese delle Americhe ad essere presente nella lista a causa del narcotraffico.

Il rapporto aggiunge che “gli scontri altamente violenti” che avvengono in Messico per le guerre tra i cartelli della droga e per la lotta del governo contro il narcotraffico hanno portato ad oltre 10 mila morti nel 2013.

In totale, Hiik registra 414 conflitti, nove in più rispetto l’anno precedente, dei quali 45 sono “molto violenti”, 20 ricevono la qualifica di “guerra” e altri 25 di “guerra limitata”.

In quest’ultima categoria rientrano, oltre i conflitti in Repubblica Democratica del Congo, Libia, Tunisia e Turchia, quelli in Brasile (tra i cartelli della droga) e in Colombia (che vedono come protagonisti la guerriglia delle Farc, i cartelli della droga, i gruppi paramilitari e il governo).

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>