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Afghanistan: la Casa Bianca contempla l’ipotesi “ritiro totale”

    di  .  Scritto  il  24 gennaio 2014  alle  6:00.

Washington non abbandona l’opzione che prevede il ritiro completo delle proprie truppe dall’Afghanistan al termine della missione Isaf (di supporto al governo di Kabul che opera sulla base di una risoluzione dell’Onu e il cui comando è affidato alla Nato), alla fine del 2014, soprattutto se persisteranno le divergenze con Kabul.afghanistanisaf

Ieri, in conferenza stampa, Jay Carney, portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato che se in breve tempo non si raggiungerà un accordo di sicurezza con il governo afghano, gli Stati Uniti inizieranno “a pianificare un futuro dopo il 2014 che non prevede la presenza statunitense o della Nato”.

Fonti del Pentagono riferiscono che il Dipartimento della Difesa ha suggerito alla Casa Bianca di non ridurre le truppe Isaf dopo il 2014 sotto le 10 mila unità. In caso contrario, sarebbe auspicabile il ritiro completo.

Il tetto dei 10 mila soldati è giusto la media tra gli 8 mila e 12 mila ritenuti “opportuni” dagli Usa – che fornirebbero il maggior numero di effettivi – e dai loro partner Nato.

Il Pentagono è convinto che un numero inferiore ai 10 mila soldati non sarebbe sufficiente a proteggere diplomatici, funzionari dell’intelligence e altro personale. L’analisi del Pentagono è sostenuta dal Dipartimento di Stato, che, nel caso in cui si dovesse raggiungere un accordo, sarà l’agenzia statunitense che avrà il più alto numero di uomini impiegati in Afghanistan dopo il 2014.

Carney, che si è rifiutato di fornire ulteriori dettagli, ha ricordato che il presidente Barack Obama è convinto del fatto che “un futuro senza la presenza militare (Usa) non sarà positivo per l’Afghanistan”.

Attualmente la missione Isaf ha dispiegati 38 mila soldati statunitensi e 19 mila di altre nazionalità.

Finora, il presidente afghano Hamid Karzai si è rifiutato di firmare un accordo di sicurezza con gli Stati Uniti. Tuttavia, l’accordo è stato approvato dal consiglio superiore dell’Afghanistan, la Loya Jirga.

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