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Negoziati di pace, Netanyahu inamovibile su nuovi insediamenti

    di  .  Scritto  il  17 gennaio 2014  alle  6:00.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha aumentato il numero di territori occupati che intende mantenere dopo un qualsiasi accordo di pace con i palestinesi, misura che potrebbe ostacolare gli sforzi di Washington per il raggiungimento di un’intesa.israelenetanyahu

Il portavoce di Netanyahu si è rifiutato di commentare la notizia relativa ad un nuovo blocco di terre, in prossimità della sede del governo palestinese nella Cisgiordania occupata, che si sarebbe aggiunto alla lista dei siti che Israele vuole mantenere a tutti i costi.

Ciò lascerebbe il 13 per cento della Cisgiordania in mani israeliane, riferisce la radio dell’esercito di Israele. Il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, non si è ancora espresso a riguardo.

In passato, continua la radio, Netanyahu aveva abbandonato progetti di pace che contemplavano una quantità equivalente di terre all’interno di Israele in cambio di una qualche area della Cisgiordania che però andasse sotto il controllo di Tel Aviv.

Invece, il governo israeliano si è offerto di acquistare alcune delle terre su cui sorgono insediamenti ebraici, proposta nettamente respinta dai palestinesi. La radio attribuisce la notizia ad una fonte anonima che segue da vicino i negoziati di pace, avviati cinque mesi fa e mediati dagli Stati Uniti.

Secondo la radio, Netanyahu ha confidato al segretario di Stato Usa, John Kerry, di voler mantenere l’enclave di Beit El e i blocchi di Etzion, Maale Adumim e Ariel.

Beit El, a nord di Gerusalemme, si trova nei pressi della città palestinese di Ramallah, che ospita la sede dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), presieduta da Abbas. Netanyahu punterebbe a Beit El per una “connessione biblica”: qui, secondo il Libro della Genesi, Giacobbe sognò una scala verso il cielo.

Il futuro degli insediamenti è un tema centrale nel conflitto israelo-palestinese. I palestinesi temono che le enclavi israeliane impediscano loro di avere un paese contiguo e viabile.

Israele, che ha rilasciato decine di prigionieri palestinesi come parte dei negoziati in corso, ha provocato le ire dei palestinesi annunciando nuovi piani per costruire abitazioni in aree che ha assicurato rimarranno sotto il suo controllo.

I palestinesi mirano a stabilire uno stato costituito dai territori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, con Gerusalemme Est con capitale. Israele si è impossessata di queste zone nella guerra del 1967 e ha ritirato le sue truppe dalla Striscia nel 2005.

Oltre 500 mila coloni vivono tra più di 2,4 milioni di palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme Est.

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