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Corea del Nord: armi atomiche, Washington parla di nuove sanzioni

    di  .  Scritto  il  26 novembre 2013  alle  7:00.

L’inviato speciale degli Stati Uniti per la Corea del Nord ha fatto intendere che al regime di Pyongyang spetteranno nuove sanzioni se non dovesse abbandonare al più presto le sue dotazioni belliche atomiche.coreadelnordmissile

Glyn Davies si trovava ieri a Tokyo per un tour regionale, con il quale intende rilanciare i negoziati tra sei paesi (Stati Uniti, le due Coree, Cina, Russia e Giappone) sul programma nucleare nordcoreano.

“I tentativi di Pyongyang per rilanciare il dialogo senza sospendere il suo programma (nucleare) sono inaccettabili”, ha detto Davies in conferenza stampa, dopo l’incontro con il suo omologo giapponese.

I negoziati sono congelati dal dicembre 2008. Questi prevedevano l’abbandono da parte della Corea del Nord del suo programma nucleare in cambio di aiuti, principalmente di carattere energetico. Ora Pyongyang, che ha già effettuato due test nucleari, vuole riprendere i colloqui, ma Washington appare inamovibile.

“Se nei nordcoreani non vedremo alcun segno di sincerità, se non capiscono che devono rispettare i loro obblighi e abbandonare la loro armi nucleari, ci saranno maggiori pressioni contro di loro. Le sanzioni e le pressioni sono fondamentali affinché Pyongyang diventi consapevole delle opzioni che si trova di fronte”, ha assicurato Davies.

Il diplomatico statunitense ritiene “difficile” vedere similitudini tra il caso nordcoreano e quello iraniano, dopo che Teheran ha accettato di limitare il proprio programma nucleare in cambio di un parziale allentamento delle sanzioni. Tuttavia, secondo Davies, l’accordo con l’Iran dimostra che le sanzioni sono state efficaci per costringere la Repubblica Islamica a negoziare.

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