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R.d. Congo: tra voci e indiscrezioni i possibili sviluppi della crisi del Kivu

    di  .  Scritto  il  23 novembre 2012  alle  7:00.

È in costante evoluzione la situazione nell’est della Repubblica democratica del Congo.

Ieri pomeriggio, almeno per alcune ore, l’esercito regolare congolese Fardc sostenuto da non meglio gruppi armati di “partigiani” (alcuni hanno nominato i Mayi Mayi) sarebbe riuscito a riprendere il controllo di Sake, piccolo ma strategico centro abitato trenta chilometri circa ad ovest di Goma, sulla strada principale che costeggia il Lago Kivu e che porta verso Bukavu (250 chilometripiù a sud), capoluogo della provincia del Sud Kivu, prossimo obiettivo dichiarato dei ribelli del M23.

Già in serata, tuttavia, le notizie sulla presa di Sake cominciavano ad essere messe in discussione e durante la notte alcune fonti riportavano addirittura la notizia che la cittadina sarebbe di nuovo tornata nelle mani dei ribelli del M23.

In attesa di conferme certe per gli sviluppi bellici sul terreno, va registrata, sul fronte politico diplomatico, la “convocazione urgente” a Kampala, in Uganda, del presidente del M23 Jean-Marie Runiga Lugerero chiamato dal presidente ugandese Yoweri Museveni ieri in serata.

Museveni, insieme al presidente congolese Jospeh Kabila e all’omologo ruandese Paul Kagame, avevano chiesto l’immediata sospensione delle ostilità e il ritiro da Goma dei ribelli.

In realtà il comunicato diffuso al termine dell’incontro tra i tre presidenti tenutosi mercoledì è sostanzialmente vuoto, visto l’alto livello di coinvolgimento di Uganda e Rwanda nell’avanzata dei ribelli, come evidenzia l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sul traffico di armi in Congo.

Sul fronte diplomatico da registrare anche i contatti di funzionari di Kinshasa con i potenti vicini angolani e quelli annunciati con altri importanti paesi africani. Dichiarazioni che lasciano presagire una nuova estensione e regionalizzazione del conflitto come già accaduto in passato.

Le veloci mosse diplomatiche in corso in queste ore portano anche qualcuno a sostenere che forse già oggi stesso l’M23 potrebbe annunciare il proprio ritiro da Goma.

A riguardo viene citato un messaggio diretto del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ai presidenti di Uganda e Rwanda, ma anche le dichiarazioni dei paesi della Sadcc (la Conferenza dei paesi dell’Africa australe) che non sembrerebbero essere intenzionati a restare indifferenti di fronte agli sviluppi della situazione in Kivu e al rischio di destabilizzazione di Kinshasa. Secondo alcune fonti alcuni di questi paesi, Angola e Zimbabwe, avrebbero deciso di accelerare i piani di intervento diretto.

Per avere un quadro più completo si consiglia anche la lettura dei seguenti articoli pubblicati oggi: 

R.d. Congo: ma cosa vogliono davvero i ribelli del M23?  

R.d. Congo: senza giri di parole, ecco chi c’è dietro i ribelli del M23 secondo l’Onu

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