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America Latina: le donne continuano a guadagnare di meno

    di  .  Scritto  il  19 novembre 2012  alle  7:00.

Due studi di genere pubblicati negli ultimi giorni mostrano che, mentre le donne latinoamericane hanno compiuto progressi significativi nel raggiungere l’uguaglianza con gli uomini nell’accesso a dritti fondamentali come sanità e istruzione, sono ancora relegate in una posizione subalterna quando si tratta di reddito. Inter-American Development Bank (IADB) e World Economic Forum (WEF) denunciano che le donne della regione guadagnano cifre “notevolmente” inferiori rispetto a quelle dei colleghi uomini.

Secondo lo studio IADB “New Century, Old Disparities”, le latinoamericane guadagnano mediamente il 17% in meno rispetto agli uomini. E in alcuni casi questa differenza è assai più marcata, come in Brasile e in Cile, due paesi della regione che hanno sempre registrato un elevato divario salariale tra uomini e donne.

Secondo la graduatoria WEF “Gender Equality”, che valuta 135 paesi per partecipazione e opportunità economiche concesse alle donne, il Cile occupa la posizione numero 110. Nel 2011 era 106esimo. In media, gli uomini cileni guadagnano più del doppio rispetto alle colleghe donne.

Il Cile presenta il maggior gap salariale della regione, ma i suoi vicini del Cono Sud non se la passano molto meglio: Argentina (91), Paraguay (100), Brasile (120), Bolivia (121), Uruguay (122).

Come spiega IADB, questo divario lo si deve principalmente al fatto che le latinoamericane lavorano meno ore: “Nella regione quasi non esiste la modalità di lavoro part-time, e le donne devono trovare il tempo per occuparsi della famiglia”.

Le due indagini di genere mostrano un’apparente contraddizione se tenuti presenti i progressi raggiunti dalle donne latinoamericane nell’ultima decade: in termini di istruzione, sono più preparate degli uomini. “Le donne optano per facoltà e lavori mal retribuiti, dando priorità alla vita familiare e dunque autoeliminandosi”, concordano IADB e WEF.

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