Cesare Cantù
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Joseph Pulitzer
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Le popolazioni del Sudan e del Sud Sudan stanno per passare da una crisi a una vera e propria catastrofe umanitaria: è l’allarme lanciato da alcune organizzazioni non governative (ong) internazionali attive in Sud Sudan.
Secondo una nota diffusa ieri da cinque note organizzazioni umanitarie – Oxfam, Christian Aid, International Rescue Committee (Irc), Refugees international e Save the Children – le decine di migliaia di persone già colpite dalle tensioni frontaliere tra i due Sudan vedranno la loro situazione peggiorare ulteriormente con l’arrivo della prossima stagione delle piogge.
Le piogge stagionali, attese nelle prossime settimane sia in Sudan che in Sud Sudan, “non faranno che esacerbare una situazione già disastrosa nei campi dei rifugiati, far crescere il numero di sfollati e aumentare il rischio di malattie”, come si legge da un testo comune diffuso dalle Ong.
La situazione umanitaria a cavallo della frontiera tra i due paesi è delicata già da mesi: se in Sudan, infatti, dall’estate scorsa almeno due stati di frontiera sono stati teatri di scontri tra gruppi armati ed esercito (costringendo a sfollare migliaia di persone), in Sud Sudan alcune aree settentrionali hanno registrato gravi violenze tra comunità avversarie che hanno spinto alla fuga oltre 100.000 persone.
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