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Russia: scudo missilistico, Mosca (pessimista) non scarta l’ipotesi militare

    di  .  Scritto  il  4 maggio 2012  alle  7:27.

Fonte: hotnews

“Non riusciamo a trovare una soluzione in merito alla difesa missilistica europea che soddisfi entrambe le parti. Siamo in un vicolo cieco”, ha dichiarato giovedì il ministro della Difesa russo, Anatoly Serdyukov, nel primo dei tre giorni della conferenza sulla difesa missilistica a Mosca. La NATO è determinata a portare avanti il progetto, “con o senza un accordo con la Russia”.

“Lo scudo è un test per il futuro della cooperazione Russia-NATO. Se questa prova non verrà superata, saremo costretti ad intraprendere le misure militari necessarie”. Ma Russia e Stati Uniti posso ancora raggiungere un accordo: “La situazione è delicata, ma, come in passato nel caso dei tagli agli armamenti nucleari, anche la disputa sullo scudo missilistico può essere risolta. Almeno in linea di principio”.

La Russia non esclude l’uso preventivo di armi contro il sistema di difesa missilistico NATO in Europa, “ma solo come ultima istanza”, assicura il generale Nikolai Makarov, capo di Stato Maggiore russo.

“Il posizionamento di nuove armi nel sud e nel nordovest della Russia contro i componenti di difesa missilistica NATO, compreso il dispiegamento dei sistemi missilistici Iskander nella regione di Kaliningrad, è una possibile soluzione per neutralizzare le infrastrutture di difesa missilistica europee”. Tenuto conto della “natura destabilizzante del sistema di difesa missilistico (…) l’eventualità di un uso preventivo delle armi a nostra disposizione sarà presa in considerazione qualora la situazione dovesse aggravarsi”.

Secondo gli analisti, lo scudo missilistico europeo potrebbe, entro il 2020, essere in grado di intercettare i missili balistici intercontinentali russi e i missili lanciati dai sottomarini balistici, spiega Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di Sicurezza della Russia, citato dall’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Nel vertice di Lisbona del 2010, Stati Uniti e NATO avevano approvato lo sviluppo del sistema missilistico. Da allora i colloqui tra Russia e Alleanza atlantica sono in fase di stallo, per il rifiuto di quest’ultima di fornire garanzie giuridiche affinché lo scudo non venga utilizzato contro il deterrente nucleare della Russia.

Durante l’amministrazione W. Bush, il Pentagono aveva previsto l’installazione della maggior parte degli impianti dello scudo missilistico in in Romania, Polonia e Repubblica Ceca, ma con l’arrivo di Obama i piani sono stati ridimensionati. Attualmente lo scudo consiste in un sistema di intercettori basati a terra e in mare in tutta Europa.

“Le regioni geografiche e le caratteristiche tecniche di questo scudo missilistico aumentano il livello di pericolo, a maggior ragione se consideriamo gli alti livelli di precisione degli armamenti degli Stati Uniti. I nostri esperti dicono che altri obiettivi, così cruciali da richiedere l’esistenza dello scudo europeo, in realtà non esistono”, continua Patrushev.

“Il rifiuto di concederci garanzie, giuridicamente vincolanti, per il dispiegamento dello scudo conferma le nostre convinzioni: il vero obiettivo del sistema di difesa missilistico europeo differisce da quello pubblicamente dichiarato (“contrastare la potenziale minaccia di stati canaglia come Iran e Corea del Nord”, come ribadito dalla Casa Bianca).

La NATO, per bocca del suo vice segretario Alexander Vershbow, intervenuto alla conferenza di Mosca, ha smentito le accuse russe: “Non desideriamo mutare la stabilità strategica globale. Al contrario, lo scudo NATO in Europa presenta limitate capacità, potrà intercettare un numero relativamente basso di missili. Di certo, non è in grado di neutralizzare la deterrenza russa”.

La Conferenza “Missile Defense Factor in Forming a New Security Space” è stata organizzata da Serdyukov. Oltre 200 tra specialisti militari ed esperti, rappresentanti 50 nazioni, inclusi i 28 paesi NATO, hanno partecipato all’evento.

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