Cesare Cantù
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Joseph Pulitzer
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Sono stati ritrovati ieri notte in un complesso residenziale non lontano dal porto di Veracruz i cadaveri dei due fotoreporter scomparsi mercoledì.
Lo riferiscono tutti i principali media messicani, precisando che i due fotoreporter Guillermo Luna e Gabriel Huge, entrambi impiegati presso l’agenzia locale ‘veracruznews’, sono stati ritrovati all’interno di alcuni sacchi, insieme ad altri due cadaveri non ancora identificati.
Secondo una nota diffusa dalle autorità giudiziarie, le quattro sacche con i resti di quattro uomini sono stati rinvenuti ieri pomeriggio (ora italiana, le 10 del mattino ora locale) dalla guardia costiera nei pressi del complesso Las Vegas.
Huge, che per anni aveva lavorato per un’altra agenzia veracruzana, la Notiver, aveva lasciato lo Stato di Vera Cruz nel 2011 dopo l’omicidio della sua compagna, la giornalista Yolanda Ortiz.
Era tornato lo scorso Gennaio per realizzare alcuni lavori fotografici.
Con questi nuovi omicidi salgono a 7 i giornalisti uccisi durante l’amministrazione del governatore Javier Duarte, tra questi la stimata Regina Martínez, corrispondente da Veracruz della nota e influente rivista Proceso, assassinata solo domenica scorsa.
Con la morte di Martínez, Huge e Luna sale a 72 il numero di giornalisti assassinati in Messico negli ultimi 10 anni.
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