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L’UE avverte l’Argentina, “pagherà le conseguenze dell’espropriazione di YPF”

    di  .  Scritto  il  25 aprile 2012  alle  7:00.

(da Madrid) – Il commissario dell’Unione Europea (UE) per il Commercio, il belga Karel De Gucht, ha dichiarato che l’Argentina soffrirà “per molto tempo” le conseguenze relative all’espropriazione del 51% di YPF, filiale argentina della compagnia petrolifera spagnola Repsol. L’UE, assicura il funzionario, “farà tutto quanto in suo potere” affinché la società ottenga “un giusto risarcimento”.

Nel corso di un forum per le relazioni commerciali tra il blocco europeo ed Amarica Latina e Caraibi, tenutosi martedì a Bruxelles, De Gucht ha affermato che “l’espropriazione è discriminatoria, perché Buenos Aires espropria solo la quota di Repsol, e non le azioni in mano agli argentini”.

Secondo la stampa spagnola, l’Argentina sarebbe alla ricerca di un nuovo partner straniero per sostituire Repsol, sviluppare il giacimento di Vaca Muerta e pagare alcuni debiti di YPF.

Il commissario sostiene che “d’ora in poi” l’Argentina “difficilmente” riuscirà ad attrarre nuovi investimenti esteri. “Le imprese più importanti ci penseranno due volte prima di investire in un paese che non offre determinate garanzie”.

De Gucht ha inviato una lettera al ministro degli Affari Esteri argentini, Héctor Timerman, in cui afferma “quanto stiamo prendendo seriamente questo problema in sede UE. L’Argentina ha originato un terremoto nella comunità imprenditoriale internazionale e le conseguenze si faranno sentire a lungo”.

Gli apparati giuridici dell’UE stanno studiando una “strategia di rappresaglia massiccia” contro il Governo di Cristina Fernández.

Sempre martedì, Repsol ha inviato ai media argentini un rapporto secondo cui dal 1999 al 2011 la compagnia avrebbe investito oltre 20.000 milioni di dollari. “È falso”, dunque, quanto sostiene la presidente Fernández, e cioè che “gli spagnoli non hanno investito abbastanza in Argentina”.

Il rapporto, effettuato da Deloitte&Co, rivela che nel 2009 sono stati investiti 1.356 milioni di dollari (5.032 milioni di pesos); nel 2010, 2.158 milioni di dollari (8.404 di pesos); nel 2011, 3.255 milioni di dollari (13.384 milioni di pesos).

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