Cesare Cantù
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Joseph Pulitzer
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
L’esercito etiope ha distrutto tre campi militari eritrei utilizzati dal governo di Asmara per addestare e armare “gruppi contrari alla pace”: lo riferisce il Walta information centre (clicca qui), organo di comunicazione ufficiale del governo etiopico, citando il ministero della Difesa.
In una conferenza stampa tenuta oggi, il portavoce dell’esercito, il colonnello Gebrekidan Hailu, ha detto che “molti soldati eritrei e forze contrarie alla pace” sono stati feriti e arrestati negli attacchi condotti contro tre campi militari in altrettante località: Ramid, Gelehibe e Gibina.
Il portavoce ha precisato che il governo eritreo utilizzava le tre strutture, situate rispettivamente a 14,17 e18 chilometri dal confine con l’Etiopia, per addestrare miliziani.
Secondo la nota gli attacchi continueranno finchè il governo eritreo non smetterà di sostenere gruppi armati e bbandonderà il suo “ruolo distruttivo”:.
Secondo Addis Abeba l’Eritrea ha addestrato I gruppi che recentemente hanno ucciso cinque turisti europei che visitavano la regione dell’Afar e rapito due turisti tedeschi e due etiopici.
Grazie al ruolo di alcuni anziani Afar, i due tedeschi sono stati rilasciati ma gli etiopici si trovano ancora nelle mani dei rapitori.
In un lancio dell’agenzia di stampa ufficiale Ena, Ethiopian news agency (clicca qui), si fa riferimento a “campi per mercenari”.
Non è ancora pervenuta la reazione Eirtrea, né informazioni indipendenti su questi attacchi.
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