Cesare Cantù
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Joseph Pulitzer
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Con una lettera sottoscritta da sette partiti, l’opposizione in Gambia ha chiesto ieri il rinvio delle elezioni legislative fissate per il 29 Marzo prossimo, accusando la Commissione elettorale indipendente gambiana (Giec) di collusione col governo e di abuso di potere.
Nel documento i sette partiti d’opposizione parlano di , “una collusione completa tra la commissione, l’Alleanza per un nuovo orientamento patriottico e la costruzione (Apcr, partito al potere) e lo Stato attraverso la quale lo schieramento di governo riesce a monopolizzare ogni mezzo e media”.
Il nuovo appuntamento con le urne segue di pochi mesi le contestate elezioni presidenziali del 24 novembre, vinte da Yahya Jammeh (col 72% dei consensi), al potere dal 1994 con un colpo di stato e ormai al suo quarto mandato consecutivo.
La richiesta di rinvio è già stata respinta dalla Commissione elettorale che ha confermato la data del 29 marzo.
Il parlamento uscente è ampiamente dominato dall’Apcr, con 47 su 53 seggi, mentre l’opposizione è rappresentata da cinque deputati; un solo parlamentare indipendente siede all’Assemblea di Banjul.
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