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Somalia: Onu chiede rinforzi per missione africana, a Londra si prova (ancora) a risolvere la crisi

    di  .  Scritto  il  23 febbraio 2012  alle  7:00.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione nella quale chiede all’Unione Africana di inviare rinforzi alla Missione dell’Unione Africana in Somalia (Amisom, dal suo acronimo in inglese).

Nel testo, approvato all’unanimità dai 15 membri del massimo organo decisionale dell’Onu, si chiede di portare il numero di militari e poliziotti dagli attuali12.000 aun massimo di 17.731, oltre ad espandere il sostegno logistico che le Nazioni Unite già forniscono all’Amisom.

Nella risoluzione il Consiglio ha sottolineato che un’azione coordinate nella regione è fondamentale per il raggiungimento della pace, della sicurezza e della stabilità in Somalia e ha invitato altri paesi dell’Unione Africana di valutare l’invio di propri contingenti nell’ambito di Amisom, per aiutare il paese a uscire dalla crisi che lo attanaglia da oltre 20 anni.

Nel dibattito che ha preceduto la risoluzione, si è sottolineato anche come tra gli obiettivi di Amisom dovrebbe rientrare anche la “pirateria”.

Secondo i dati citati dal direttore esecutivo dell’ufficio Onu di contrasto alle droghe e al crimine (Unodc) nel 2011 i pirati hanno ricevuto 170 milioni d dollari in riscatti.

La richiesta di rinforzi per Amisom è arrivata a poche ore dall’apertura, oggi a Londra, dell’ennesima Conferenza sulla Somalia, durante la quale il segretario generale Onu, Ban Ki Moon, I vertici del governo somalo e altri rappresentanti di vari stati della comunità internazionale si incontreranno per discutere di un approccio coordinato per far uscire il paese dalla crisi.

Negli ultimi 20 anni, nonostante l’impegno e lo sforzo (relativi) della comunità internazionale, la Somalia si è trovata a vivere in uno stato di “anarchia istituzionalizzata” senza paragoni in alcun altra zona del pianeta.

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