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Filippine: Mindanao, proseguono combattimenti e bombardamenti

    di  .  Scritto  il  26 ottobre 2011  alle  11:20.

Prosegue la massiccia operazione militare in corso da Lunedì sull’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine.

Lo riferiscono i media nazionali, precisando che anche ieri l’aviazione filippina ha lanciato ripetui bombardamenti nella zona circostante la città di Payao, dove si troverebbero arroccati alcuni elementi fuoriusciti dal Fronte moro di liberazione islamica (Milf) ricercati dalle forze di sicurezza filippine.

Il capo di Stato maggiore delle forze armate, il generale Eduardo Oban, si trova da ieri a Zamboanga, principale città di Mindanao, da dove sta coordinando l’offensiva di terra e di aria decisa dal governo di Manila in risposta all’attacco contro una caserma lanciato il 18 ottobre scorso nella zona di Basilan e conclusosi con l’uccisione di 19 soldati.

Secondo un ultimo bilancio ufficiale, le operazioni militari finora hanno provocato lo sfollamento di almeno 14.000 civili e una quindicina di morti tra le parti coinvolte nei combattimenti.

I vertici dell’esercito fanno sapere che le operazioni militari continueranno fino alla cattura dei responsabili dell’attacco di una settimana fa e hanno invitato i vertici del Milf, impegnati in colloqui di pace col governo, a consegnare le persone coinvolte.

Il Milf, attraverso un suo portavoce, ha confermato che i ricercati non sono più membri del gruppo ribelle secessionista e si sono trasformati in criminali dediti a sequestri e altre attività illegali.

Lo stesso portavoce del Milf, Von Al Haq, ieri ha formalmente protestato per le decisioni del governo: “i nostri uomini sono bersaglio degli attacchi. Quello che i militari stanno facendo è lanciare attacchi con la scusa di inseguire rapitori e altri delinquenti, ma di fatto prendono di mira i nostri uomini. Lo hanno già fatto prima”, ha detto in una conferenza stampa tenuta ieri, durante la quale ha accusato l’esercito di utilizzare gas e napalm nelle operazioni militari.

 

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